Calendario manifestazioni   2019



da Krapp a Senza parole
GLAUCO MAURI - ROBERTO STURNO Stagione di Prosa Città di Bassano
08 Gennaio, ore 21.00

INFO E PREVENDITE: 0424.524351 0424.519819 0424.519804


Respiro / Improvviso dell'Ohio / Atto senza parole / L'ultimo nastro di Krapp


di Samuel Beckett

traduzioni teatrali Carlo Fruttero e Franco Lucentini

musiche Franz Schubert

traduzione e adattamento dialoghi Giorgio Polacco e Maria Luisa Runti

luci Gianni Grasso

regia Glauco Mauri

produzione Compagnia Mauri



Glauco Mauri e Roberto Sturno tornano a Bassano dando corpo alle parole di Samuel Beckett, tra i più grandi innovatori del teatro del '900. Lo spettacolo unisce "Respiro", "Improvviso dell'Ohio", "Atto senza parole" e "L'ultimo nastro di Krapp" in un montaggio di inarrivabili momenti poetici che affrontano lo stesso tema: l'uomo e la sua fatica del vivere. Un'occasione unica per ritrovare due dei più grandi attori della tradizione italiana alle prese con un linguaggio molto contemporaneo.

 

Considerato uno degli scrittori più influenti del XX secolo, Samuel Beckett è senza dubbio la più significativa personalità di quel genere teatrale e filosofico che Martin Esslin definì come "Teatro dell'assurdo". “Atto senza parole” e “L’ultimo nastro di Krapp” sono forse le opere che più chiaramente esprimono alcuni aspetti di questo genere. Nello stupito, grottesco silenzio di “Atto senza parole”  l’uomo beffato e ingannato dalla vita che sembra sempre soccorrerlo, ma poi sempre lo delude, trova la sua commovente dignità nel rifiuto e nella voluta solitudine. In “L’ultimo nastro di Krapp” il vecchio Krapp ascolta una bobina che ha registrato tanti anni fa: la sera del suo 39° compleanno. Riaffiorano persone, visi ormai sbiaditi dal tempo, si riscoprono sentimenti… e tra questi – ormai dimenticata – una storia d’amore, quando la felicità era forse ancora possibile. Ma il giovane Krapp non l’aveva saputa afferrare! La bobina finisce e Krapp rimane disperatamente solo nel buio della sua “vecchia tana”, piena di bobine che raccontano la storia della sua vita. “Improvviso dell’Ohio” fu scritto per l’Università Columbus dello stato dell’Ohio e lì rappresentata per la prima volta per festeggiare i 75 anni di Beckett. Un uomo (il Lettore) legge un libro ad un altro uomo (l’Ascoltatore) per aiutarlo a sopportare il dolore di un’assenza. In realtà si tratta dello stesso uomo che, in un fantastico sdoppiamento, nell’ascoltarsi sembra cercare una speranza di sollievo. “Respiro” è infine un cumulo di macerie… i pochi secondi di una vita. La vita che passa tra il primo vagito e l’ultimo respiro.





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