Calendario manifestazioni   2019



L'ARTE DEL DUBBIO - Replica
OTTAVIA PICCOLO e VITTORIO VIVIANI - Stagione di Prosa Città di Bassano
19 Marzo, ore 21.00

INFO E PREVENDITE: 0424.524351 0424.519819 0424.519804


dal libro di Gianrico Carofiglio
versione teatrale Stefano Massini
musiche dal vivo Nicola Arata
regia Sergio Fantoni
produzione La Contemporanea - Teatro Carcano


Un’inedita Ottavia Piccolo in versione comica porta in scena il testo di Carofiglio adattato da Stefano Massini. Una moderna commedia dell’arte articolata in quadri, in cui la forma del processo fa sì che gli attori si divertano ad indossare i panni dei tipi più disparati; e lo fanno su un teatrino da fiera di paese, con siparietto, quinte e luci che ricordano il teatro-cabaret di sapore brechtiano. Storie di varia umanità accompagnano il pubblico in un viaggio sorprendente, fra gli iceberg di una realtà tutta da scoprire.

«Una sorta di divertente ma non per questo meno incisivo e puntuale baedecker per un uso consapevole del dubbio, spesso anche arma a doppio taglio, scandito in dieci quadri. Sono momenti esplicativi di un decalogo che prende in considerazione fatti legati all’attualità, comportamenti diffusi e modi di pensare. E che la penna di Massini ha trasformato in racconto teatrale molto accattivante, alternando registro comico, come nel racconto del peccato originale nell’Eden o dei coniugi Tompson che nell’America degli anni 50 si trasformano da borghesucci piccoli piccoli in astuti venditori, a registro grave e drammatico per dire, per esempio, dei danni, anche mortali, di un uso spregiudicato delle parole, dei toni ambigui con cui vengono dette. (…) Varietà di registri espressivi incorniciata scenograficamente in una sorta di teatrino cabaret (un boccascena quasi di cartone con lucette, ribaltina e sipario), che i due bravissimi interpreti, in camicia bianca, salopette e bombetta nere (un po’ alla fratelli De Rege del glorioso avanspettacolo, ma anche ai beckettiani Vladimiro ed Estragone in attesa di quel Godot che qui è il concetto – problematicissimo – di verità), animano usando qualche parrucca e sagome che li costringono a divertenti siparietti mimici. Ne sortisce un excursus molto accattivante sul piano spettacolare, serio a tratti, eppur mai serioso o piattamente didascalico. Un excursus che Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani, accompagnati dai dieci strumenti del musicista Nicola Arata, cavalcano con consumata maestria e con ironica leggerezza. Davvero un gran bel piacere per il cuore e la mente (…)» Mario Brandolin (Messaggero Veneto)





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