Calendario manifestazioni   2019



PER NON MORIRE DI MAFIA
SEBASTIANO LO MONACO - Stagione di Prosa Città di Bassano
26 Febbraio, ore 21.00

INFO E PREVENDITE: 0424.524351 0424.519819 0424.519804


di Pietro Grasso

versione scenica Nicola Fano

adattamento drammaturgico Margherita Rubino

musiche originali Dario Arcidiacono

regia Alessio Pizzech

produzione Sicilia Teatro



Il libro del procuratore antimafia Pietro Grasso diviene spettacolo di profondo senso civile grazie alla vibrante interpretazione di Sebastiano Lo Monaco. Il ritratto di un uomo che mette la sua vita in prima linea per costruire un futuro possibile. In scena una maxi lavagna dove scrivere le parole chiave dello spettacolo: Mafia, Potere ma anche Utopia, Libertà e Democrazia. Un grido rivolto alle coscienze, per non restare indifferenti, per dare corpo ad un’utopia che dia speranza alle nuove generazioni.

C'è ancora la Sicilia nel teatro di Sebastiano Lo Monaco. Conosciuto e apprezzato per le sue interpretazioni pirandelliane, l'attore siracusano presenta stavolta il volto più cupo e drammatico della sua terra: quello dei morti ammazzati, dell'illegalità diffusa, dell'omertà. Scrive Pietro Grasso: «Finché la mafia esiste bisogna parlarne, discuterne, reagire. Il silenzio è l'ossigeno grazie al quale i sistemi criminali si riorganizzano e la pericolosissima simbiosi di mafia, economia e potere si rafforza. I silenzi di oggi siamo destinati a pagarli duramente domani, con una mafia sempre più forte, con cittadini sempre meno liberi». Partendo da questi presupposti l’uomo di teatro e il magistrato hanno condiviso la stessa necessità: restituire un’esperienza rendendola simbolica, elaborando un evento che si colloca nel rito collettivo dell’incontro tra il teatro e la società civile, dando vita ad un vero e proprio progetto/spettacolo contro il silenzio: per far parlare, discutere, reagisce. Alessio Pizzech nelle note di regia spiega l'intenzione «di un ritratto, un’indagine emotiva, una discesa nel cuore vibrante del lucido pensiero di un uomo che ha dedicato e sta dedicando la sua vita alla lotta contro il crimine per il trionfo della legalità. … Il protagonista/attore narra i tempi moderni come l’aedo cantava la guerra di Troia e ci invita alla speranza, al valore supremo e antico del rispetto della legge dello Stato, ma guidato da una più profonda legge morale. Un monologo che riconduce il teatro alla sua funzione civile ed evocativa. Un teatro capace di disegnare gli uomini, di delineare esperienze di vita che possano divenire modelli».





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