Calendario manifestazioni   2019



Tutta casa, letto e chiesa
Pierfrancesco Pisani, Infinito Srl e Fondazione TPE
18 Dicembre, ore 21.00

Prenotazioni: biglietteria Operaestate, tel 0424 524214 da sabato 15 dicembre 9.30-12.30 e 14.30-18.30


Valentina Lodovini interpreta un testo scritto da Dario Fo e Franca Ram.
Regia Sandro Mabellini
Partitura fisica a cura di Silvia Perelli


Attrice di cinema amata da registi come Sorrentino, Mazzacurati e
Faenza, Valentina Lodovini si presenta all’appuntamento con il teatro
rispolverando un testo sulla condizione femminile della premiata
ditta Fo/Rame andato in scena per la prima volta nel 1977 e tuttora
allestito in oltre trenta Nazioni. A dar voce all’eterna lotta tra uomo e
donna si alternano sulla scena quattro diversi personaggi femminili,
portavoce dei brani che compongono lo spettacolo: una casalinga
che nell’ambito della famiglia ha tutto, al di fuori della considerazione;
una donna subalterna all’uomo nell’atto fisico; un’operaia
sfruttata tre volte, in fabbrica, in casa e in camera da letto; e un’Alice
nel paese senza meraviglie, protagonista del disincantato atto finale.
Si ride, anche parecchio, ma alla fine resta addosso una grande
amarezza nel constatare come in quarant’anni dalla pubblicazione
del testo i problemi delle donne non sono cambiati poi molto.
Attrice di cinema amata da registi come Sorrentino, Mazzacurati eFaenza, Valentina Lodovini si presenta all’appuntamento con il teatro rispolverando un testo sulla condizione femminile della premiataditta Fo/Rame andato in scena per la prima volta nel 1977 e tuttoraallestito in oltre trenta Nazioni. A dar voce all’eterna lotta tra uomo edonna si alternano sulla scena quattro diversi personaggi femminili,portavoce dei brani che compongono lo spettacolo: una casalingache nell’ambito della famiglia ha tutto, al di fuori della considerazione;una donna subalterna all’uomo nell’atto fisico; un’operaiasfruttata tre volte, in fabbrica, in casa e in camera da letto; e un’Alicenel paese senza meraviglie, protagonista del disincantato atto finale.Si ride, anche parecchio, ma alla fine resta addosso una grandeamarezza nel constatare come in quarant’anni dalla pubblicazionedel testo i problemi delle donne non sono cambiati poi molto.



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